Dream Girl

Mia cara Berenice,

sono felicemente arrivato nelle Calabrie.

Ieri, purtroppo, un violento temporale ha colpito la mia amata Scilla e dalla ferita è colato abbondante fango che si è riversato in mare, con brandelli e coaguli metallici di auto.

In compenso, la temperatura è scesa a valori più sopportabili, valorizzando le balsamiche virtù del vento che soffia abbondante sullo stretto di Scilla e Cariddi.

Stanotte ho aperto la portafinestra che dava sulla città e la porta sul corridoio, a sua volta comunicante con la terrazza, e ho dormito come un sasso, perfino per i miei già elevati standard.

In quest’epoca prestazionale e ipercompetitiva, l’importanza del rilassamento e del sonno emerge continuamente in filigrana, in modo più o meno sottile. Sulla stampa e le reti sociali americane proliferano gli articoli su dimissioni in tronco, su espedienti per vivere di rendita o lavorare meno, su sfuriate nei confronti di capi o clienti troppo esigenti, su potenzialità e limiti del lavoro da remoto. Di tutto questo ti ho già parlato, come del proliferare dei video ASMR, un complesso variegato di tecniche di rilassamento basate su gestualità, rumori e altri stimoli para-ipnotici.

L’ossessione febbrile su questi temi è tale che non mi stupirebbe se si confezionasse l’ennesima, improbabile supereroina: Dream Girl, un’artista ASMR che ha amplificato i suoi poteri affinandoli in qualche monastero segreto della Setta delle Ombre o dell’Antico, tanto da essere in grado di indebolire, addormentare o ipnotizzare gli avversari.

Il nome Dream Girl, oltretutto, consentirebbe di giocare sull’avvenenza fisica del personaggio, interpretato da un’attrice acconcia, una giovane esordiente che ne approfitterebbe per aprire un canale ASMR, non senza scatenare polemiche da parte degli artisti ASMR esistenti.

Dovrebbero assumermi su due piedi.

Un compiaciuto saluto.

Stan

ASMR

Mia cara Berenice,

da anni, ormai, su YouTube e sulla Rete in generale impazzano i video ASMR, un acronimo inglese che sta per Autonomous Sensory Meridian Response, risposta autonoma del meridiano sensoriale. Come spiega Federico Cella sul Corriere della Sera, si tratta di “una sensazione di rilassamento, a volte accompagnata da un formicolio alla base della testa e in altre parti del corpo”.

Cosa la provoca? Non è chiarissimo, ma, al tempo stesso, gli ASMR artist hanno un repertorio consolidato: sussurri, carezze, sfregamenti. La componente sonora, pur non monopolizzando lo spettacolo, ha certamente un peso determinante: infatti, ogni ASMR artist che si rispetti si esibisce dietro particolari, sensibilissimi, costosi microfoni.

Se la cosa abbia qualsivoglia fondamento scientifico, non te lo so dire.

Posso dirti che talvolta, in circostanze favorevoli, i video ASMR mi fanno addormentare – ma non è difficilissimo, nel mio caso.

Posso aggiungere che uno degli inneschi (trigger) usati dagli ASMR artist è il rumore della pioggia.

Ebbene, oggi io sono al Ministero, con la finestra dell’ufficio aperta sul cortile interno. Scende una pioggia lieve e costante, il primo maglione dell’autunno mi racchiude in un bozzolo di piacevole tepore e io fatico a restare sveglio.

Un bisbigliato saluto.

Stan