I quartieri americani di Roma

Mia cara Berenice,

non ce l’ho affatto con le tue telenovele sul Compromesso Austro-Ungarico del 1867, dico solo che in Italia ne abbiamo di molto migliori.

Una, per esempio, si intitola “L’apertura di Starbucks in Italia”. Apre. Non apre. Apre ma con miscele italiane. Apre sono negli aeroporti. Apre solo a Milano e a Roma.

Nell’ultima puntata, uno Starbucks doveva aprire in via del Corso, accanto a un Apple Store lindo e nuovo di zecca. A quanto pare, la catena dell’orange moka frappuccino ha cambiato idea: il bar sorgerà in un centro commerciale fuori Roma. Peccato, perché Apple Store e Starbucks avrebbero creato una perfetta cittadella americana, in cui giovani dinoccolati e disossati avrebbero potuto ciondolare con gli iPad nelle orecchie e un tazzone da asporto in mano. In tal modo, sarebbero stati facilmente individuati e identificati dalla Polizia, così da avviare celermente le pratiche per la revoca della cittadinanza.

Fortunatamente, a Roma i fortilizi americani non mancano. In via Veneto abbiamo l’Ambasciata degli Stati Uniti che occupa un intero isolato ed è fortilizio in senso letterale, con lo stile architettonico tipico del compound nella Zona Verde di Baghdad o di Kabul prima della riconquista talebana. I marine se ne stanno accuratamente rintanati all’interno, il perimetro è sorvegliato da poliziotti e militari italiani, e guardie giurate.

A Trastevere sorge la John Cabot University, “an American university in the hearth of Rome”, ai cui studenti bar e pizzerie a metro intorno a Piazza Trilussa riservano “friendly discount”. Fondata nel 1972, offre un’amplissima gamma di corsi in materie umanistiche e scientifiche. La sua presenza spiega perché Trastevere abbia continuato a parlare inglese anche nel 2020, quando la pandemia aveva praticamente azzerato i viaggi internazionali. Contrariamente a quanto inizialmente riportato dalla stampa, non erano immatricolati alla John Cabot i due studenti americani arrestati nell’estate del 2019 per aver accoltellato a morte un vice-brigadiere dei carabinieri durante un controllo antidroga.

The ladies they will all turn out
And we’ll all feel gay when Johnny comes marching home!

Stan

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