Fallschirmjäger

Mia cara Berenice,

la Wehrmacht era una delle poche Forze Armate del mondo, forse l’unica, in cui i parà non dipendevano dall’Esercito, ma dall’Aviazione. Una collocazione su cui certamente influì il peso del Comandante Supremo della Luftwaffe, maresciallo del Reich Hermann Goering, numero due del nazismo, Vice-Fuhrer e Ministro per la Pianificazione Quinquennale.

Come di solito avviene per i paracadutisti, i Fallschirmjäger di Goering erano truppe d’élite. Strapparono a inglesi e greci Creta con un sanguinosissimo assalto, riportando perdite tali che Hitler vietò analoghe operazioni per il futuro – una decisione che contribuì a salvare Malta. Dopo l’8 settembre 1943, presero parte alla liberazione di Mussolini insieme alle forze speciali delle SS e, soprattutto, difesero in modo granitico la Penisola – considerata un antemurale della Germania – contro gli Alleati.

Insomma, i tedeschi non si smuovono.

In questi giorni, abbiamo avuto il piacere di ospitare a Roma Christian Lindner, il nuovo Ministro delle Finanze federale. Ai microfoni di Repubblica, Lindner ha cantato una vecchia canzone… no, non “Lili Marleen”.

Riferendosi al revirement europeo sull’austerità a seguito della pandemia: “Non sempre un cambiamento è un miglioramento”.

Sul Patto di Stabilità: “L’Italia non deve temerlo”.

Sulla mutualizzazione del debito: “Non penso che la messa in comune dei rischi e l’ammorbidimento delle regole comuni ci facciano fare progressi”.

Sulla possibilità di rendere il Recovery permanente e strutturale: “No”.

Leggendo l’intervista, ho avuto un déjà vu.

Lavoravo ancora all’Ufficio Diplomatico del Governatorato, quando Jens Weidmann, allora Governatore della Banca Federale Tedesca, venne in visita a Venezia. Gli organizzammo il solito trattamento: risalita del Canal Grande in motoscafo, pranzo con vista Canal Grande. Non ricordo se abbia pernottato; se sì, certamente l’avrà fatto al Danieli. In aggiunta al solito pacchetto, una visita guidata al Palazzo Ducale con una giovane americana dalla duplice coda di cavallo, di una bellezze eterea.

Dopo tutto ciò, Herr Weidmann salì sul podio di Palazzo Ferro Fini e tenne una dura requisitoria contro ogni ipotesi di allentamento dell’austerità.

Uno sconfortato saluto.

Stan

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...