Sul caso Peng

Mia cara Berenice,

fai benissimo a scandalizzarti per il caso della tennista Peng, al quale ben si può applicare il brocardo – più anglosassone che continentale – res ipsa loquitur.

Giorno 2 novembre 2021, la Peng sui social media accusa di violenza sessuale Zhang Gaoli, già Primo Vice-Ministro, membro del Politburo.

La Peng scompare nel nulla.

La Peng ricompare dal nulla e ritratta clamorosamente.

Da sempre, il passaggio dalla stolida e brutale repressione dell’opposizione alla ritrattazione pubblica costituisce un salto di qualità dei regimi oppressivi.

Secoli fa, il braccio secolare svolgeva le mansioni esecutive, mentre i tribunali ecclesiastici organizzavano solenni autodafé pubblici.

Nella Mosca di Stalin, gli imputati si battevano il petto in processi accuratamente coreografati, mentre la Germania di Hitler e del Führerprinzip degradava così tanto il diritto che i processi ai congiurati del 20 luglio 1944, celebrati davanti al Tribunale Popolare, non vennero nemmeno trasmessi, tanto erano imbarazzanti. Ebbene, fu l’Unione Sovietica a vincere la guerra e a ispirare “1984” di George Orwell.

Nel capolavoro dello scrittore inglese, Winston Smith e Julia, dopo essere stati arrestati, vengono costretti ad abiurare perfino a livello inconscio e rimessi a piede libero. Passi precedenti dell’opera suggeriscono che, prima o poi, verranno nuovamente fatti sparire e giustiziare, ma l’ultimo capitolo si chiude con entrambi i protagonisti ancora vivi e indisturbati.

L’Impero Cinese, per quanto raffinato, tendenzialmente si limitava all’eliminazione brutale dei suoi nemici. Viceversa, la Cina di Mao elevò le pubbliche abiure e umiliazioni a sistema e a campagna di massa.

Non ero solo, credo, a sperare che, dopo la liquidazione della Banda degli Otto e l’apertura all’economia mista voluta dal Presidente Deng, la Repubblica Popolare Cinese diventasse, se non una democrazia, una tecnocrazia benevola e paternalista, come furono la Repubblica di Venezia, alcune Amministrazioni coloniali e la Chiesa Cattolica.

Purtroppo, le politiche crescentemente adottate dal Presidente Xi a Hong Kong e nel Continente suggeriscono tutt’altro.

Un solidale saluto.

Stan

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