Ancora su realtà e fantasia

Mia cara Berenice,

mi è capitato, durante il confinamento belga, di vedere “I Care a Lot” (GB, 2020), con Rosamund Pike, ormai specializzata in parti da megera.

La protagonista, interpretata appunto dalla Pike, è un’amministratrice di sostegno professionista – fino a qualche anno fa avremmo detto tutrice o curatrice. La donna prende di mira anziani benestanti e soli, li fa dichiarare inabili a provvedere a se stessi dall’Autorità giudiziaria e assume l’amministrazione del loro patrimonio, ripulendoli rapidamente di tutto.

Il film, in effetti non certo da Oscar, si è attirato una pioggia di critiche, fra cui quella della mancanza di realismo. Nessun sistema giudiziario, si argomentava, si farebbe prendere per il naso in quel modo.

Da avvocato non più in esercizio, pur non traboccando di stima per giudici, cancellieri e periti, mi ero trovato d’accordo. Ora, però, leggo del clamoroso caso giudiziario dell’amministrazione di sostegno di Britney Spears.

La cantante, vittima di quello che si chiama comunemente un esaurimento nervoso nel 2008, è stata posta dallo Stato della California sotto la custodia del padre Jamie Spears che, oltre a trarre un eccessivo beneficio finanziario dalla situazione, avrebbe sottoposto la figlia a un controllo abnorme.

Da tempo l’operato del padre suscitava dei sospetti, tanto che, nel 2019, egli cedeva a un’amministratrice di sostegno professionista i poteri sulla persona della figlia, conservando solo quelli sul patrimonio: ciò, ufficialmente, in via temporanea e per ragioni di salute. Nel 2020, l’Autorità giudiziaria affiancava a Jamie Spears una società finanziaria, la Bessemer Trust, nell’esercizio delle sue residue funzioni.

Quest’anno, la Spears ha ottenuto di essere udita in udienza, durante la quale ha chiesto espressamente la revoca dell’amministrazione di sostegno. A quanto pare, quest’ultima era corredata di clausole decisamente penetranti, tra cui l’obbligo per la cantante di fare uso di contraccettivi.

Per fortuna, io sono troppo povero perché qualcuno si interessi alla mia salute mentale; voi nobili, viceversa, dovete stare in guardia.

Un previdente saluto.

Stan

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