Fiat voluntas Tua

Mia cara Berenice,

la Santa Sede ha ufficialmente modificato la versione italiana del Messale. Nel Padre Nostro, non si dirà più “non ci indurre in tentazione”, ma “non abbandonarci alla tentazione”.

Altri cambiamenti saranno all’insegna della parità di genere o della semplice galanteria. In buona sostanza, il celebrante non si rivolgerà più ai soli fratelli, ma anche alle loro sorelle.

Ne discutevo proprio stamattina con il Professor van O. Rammenti? Lo chiamavi “l’uomo col tabarro” e, per motivi che mi sono meno chiari, “il cacciatore di vampiri”. A quanto pare, si tratta di interventi del tutto ordinari e fisiologici. Sulla regina delle preghiere cristiane, in particolare, mi ha consigliato il volume “Ascoltiamo il Padre nostro” di Jean Carmignan (Edizioni ARES, 2020).

Eppure sono certo che le frange più conservatrici, da sempre in guerra santa contro Papa Francesco, non mancheranno di far sentire la loro voce. Sul Padre Nostro, diranno che si propone una visione dell’Onnipotente edulcorata, bonaria, delicata come un fiore, quando invece Cristo non venne a portare la pace ma la spada e “Iddio è un giusto giudice, un Dio che s’adira ogni giorno”.

Sull’ovvia constatazione che non tutti i fedeli appartengono allo stesso sesso, accuseranno la Santa Sede di genuflettersi al politicamente corretto, al femminismo, agli studi di genere e alle dottrine LGBTQIA – devo dire, in effetti, che non serve scomodare Satana per trovare questo acronimo raccapricciante.

Personalmente, attendo con particolare ansia gli scoli di Antonio Socci, che ha sostenuto la tesi secondo cui l’elezione di Papa Francesco sarebbe invalida per violazioni plurime del diritto canonico, dettagliatamente esposte nel libro “Non è Francesco”, edito da Mondadori.

Sempre ai conservatori andrebbe attribuita l’impresa di aver trafugato dalla Chiesa di Santa Maria in Traspontina, lungo via della Conciliazione, alcune statue della dea inca Pachamama, ivi esposte in occasione del controverso Sinodo sull’Amazzonia, per poi gettarle nel Tevere, come riportato da Ester Palma sul Corriere della Sera del 21 ottobre 2019.

Insomma, le mie aspettative sono molto elevate.

Uno speranzoso saluto.

Stan

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