Detective Covid

Mia cara Berenice,

si parla molto – e giustamente – del focolaio di Pechino, ma a Roma ne ardono ben due – un palazzo e un ospedale -, anche se le Autorità sembrano riuscite a circoscrivere diligentemente l’incendio, le cui propaggini avevano si erano allungate fino gli studi della TV di Stato.

Commentando la notizia con alcuni colleghi, ho sottolineato le suggestioni narrative di queste nuove indagini epidemiologiche. Sarà perché, poco prima, avevo letto la notizia della ripartenza delle riprese de “L’allieva”, la serie televisiva sulle inchieste di una giovane medico legale, tratta dai romanzi di Alessia Gazzola, con Alessandra Mastronardi.

Non è così remota la possibilità che la protagonista Alice Allevi, nella quarta stagione, venga arruolata come investigatrice Covid e sguinzagliata per Roma o in tutta Italia a ricostruire l’albero genealogico delle infezioni, su su fino al paziente zero.

Già immagino le interviste: “Con questo nuovo incarico che le viene affidato, Alice si espone, per ovvi motivi, a un gravissimo rischio di contagio, perciò in ogni puntata la vedremo prendere tutte le precauzioni, sul lavoro… ma anche fuori dal contesto lavorativo, Alice osserverà sempre il distanziamento sociale e si atterrà alle ulteriori norme e buone pratiche, anche indossando la mascherina, tra le altre cose. La produzione si è avvalsa del supporto dell’Istituto Superiore di Sanità che aveva un rappresentante fisso sul set per assicurare che le condotte di Alice fossero perfettamente conformi alle norme e buone pratiche, come si addice del resto a un medico legale, no? Vogliamo che Alice sia un esempio per le spettatrici e gli spettatori soprattutto giovani che a volte, per via della loro età, della presunzione di essere immuni al virus o della rilassatezza della movida, possono essere tentati di tenere comportamenti imprudenti”.

“Ma non mortifica l’attrice e il personaggio recitare con la mascherina?”

“Al contrario. Al contrario. È anche in queste particolarissime, difficili circostanze che stiamo vivendo che si vede… la… professionalità, la dedizione di un attore. E di un regista. E di tutta la troupe”.

L’intervista, ovviamente, susciterà delle polemiche, una giornalista twitterà qualcosa del genere: “Cara RAI, il problema non sono i giovani che fanno la movida, ma il Governo che non fa i tamponi”.

Non nuocerà assolutamente al successo della serie, tutta pubblicità. Nella migliore tradizione italiana, nessuno noterà il bizzarro inglese del titolo “L’allieva – Detective Covid”.

Non vedo l’ora di vederla, davvero.

Un impaziente saluto.

Stan

4 pensieri su “Detective Covid

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