Gli Stati Generali

Mia cara Berenice,

sono stupito che tu mi chieda notizie degli Stati Generali convocati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ero convinto che la stampa austriaca e mitteleuropea in generale avesse dato il più ampio risalto all’evento.

Il nome ufficiale di quest’ultimo – credo sconosciuto ai più – è “Progettiamo il Rilancio”, corredato da apposito logo, e si tratta di una “serie di incontri del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con rappresentanti delle Istituzioni e delle Parti sociali, per un confronto sui progetti di rilancio del Paese”.

Nella prima giornata di lavori di ieri sono intervenuti il Presidente del Parlamento Europeo, la Presidente della Commissione Europea, il Commissario Europeo all’Economia, la Presidente della Banca Centrale Europea, il Presidente del Consiglio Europeo, il Governatore della Banca d’Italia, il Segretario Generale dell’OCSE e la Direttrice Operativa del Fondo Monetario Internazionale. Se ne deduce che, in qualche modo, si è parlato di soldi.

Oggi è stata la volta di Presidente del Consiglio, Presidente del Comitato Colao (quello nominato per pianificare la Fase 2 e le successive), sindacati (compreso quello dei giornalisti), Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Associazione Nazionale Comuni Italiani e Unione delle Province d’Italia.

Ignoro perché come sede sia stata scelta proprio Villa Pamphili, generalmente non utilizzata per eventi ufficiali.

Non ho potuto, ovviamente, esimermi dal fare un giretto innocente ieri. Il palazzo sembrava deserto, fatta eccezione per qualche finestra aperta. Nessuno nel sontuoso giardino. Pochi giornalisti, qualche camionetta della polizia gettata fra i cespugli. Una signora portava a passeggio un maiale. L’atmosfera era fortemente sorrentiniana.

Molti dicono che il Presidente del Consiglio Conte, come si suol dire in Italia, non mangerà il panettone, cioè non arriverà a Natale. Convocare gli Stati Generali è stato forse, da parte sua, un estremo atto scaramantico.

Un apotropaico saluto.

Stan

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